L’installazione realizzata in occasione della 11. Biennale di Architettura di Venezia, e accolta in un suggestivo padiglione dell’Arsenale, interpreta il progetto del giardino di Tianjin rendendo protagonisti l’acqua e l’immagine. Entrando da un labirinto di bambù sorvegliato da statue giganti, il visitatore accede in un vasto ambiente buio, rischiarato solo dalle proiezioni ritagliate negli archi ciechi delle pareti. Le immagini si riflettono nell’acqua, enfatizzando il senso di profondità della vasca enorme, in cui galleggiano i Dormienti di Mimmo Paladino, cullati dalle dolci melodie dei filmati.
Un giardino italiano a Tianjin